1. Isola Comacina + Museo Antiquarium

© Daniele Marucci - https://comcept.it

Durata: 2 h

Costo per la guida:
€ 120,00 / max 30 persone per guida

Ticket d’ingresso all’Isola escluso:
– Intero: € 6,00
– Comitive adulti: € 4,50
– Comitive studenti: € 3,00

Ticket Taxi-Boat escluso

 

 

All’interno dell’antico hospitalis de Stabio, un complesso di edifici che in epoca medievale offriva ricovero ai pellegrini e viandanti che percorrevano l’antica via Regina, si visita anzitutto l’Antiquarium dell’Isola Comacina, dedicato a “Luigi Mario Belloni e Mariuccia Zecchinelli”, il museo dove sono riuniti i reperti archeologici ed i manufatti artistici provenienti dai diversi siti dell’Isola Comacina e del territorio di Ossuccio.

Attraverso l’esposizione dei reperti più significativi rinvenuti negli scavi archeologici – frammenti di decorazione architettonica provenienti dagli edifici ora scomparsi, diverse iscrizioni sia di età romana che paleocristiana, resti di affreschi che ornavano le antiche chiese, e più di 200 oggetti di uso quotidiano (piatti e vasi in ceramica, frammenti di calici in vetro, monete, strumenti da lavoro e oggetti ornamentali) – si percorre un itinerario ricco di mistero e di antichità, con il supporto della guida che espone con l’ausilio di pannelli didattici e di apparecchi multimediali innovativi (videoschermo, iPad), approfondendo così il passato di questo territorio che fu di cruciale importanza nell’antichità e per il quale le ricerche sono ancora in corso.

Imbarco con taxi-boat privato e attraversamento della Zoca de l’Oli, ovvero il tratto di lago che separa l’Isola dalla terraferma di Ossuccio. Durante l’attraversamento via lago si ammirano il Sacro Monte di Ossuccio (patrimonio UNESCO) con il Santuario della Beata Vergine del Soccorso, la Torre Medievale del Soccorso, chiamata anche Torre del Barbarossa (bene di proprietà del Fondo per l’Ambiente Italiano – FAI) e Velarca, la casa- barca nata con l’obiettivo di farne un luogo di incontro per gli intellettuali (bene di proprietà FAI). Via lago si ammirano scorci panoramici straordinari, tra l’armonia dei paesini lacustri che si concatenano e il paesaggio naturale.

Sbarco all’Isola Comacina. Tour guidato del parco archeologico e naturalistico dell’Isola Comacina. Unica del lago di Como, la Comacina fu protagonista della storia comasca in età romana e altomedievale risultando un oppidum militare, un fulcro politico, nonché uno dei più importanti centri religiosi della diocesi. La grandezza dell’Isola nella storia è tale da ritenerla il luogo mitico da cui sarebbe sorta l’ars muraria dei Magistri Comacini, ed anche da cui sarebbe partito l’intero processo di sviluppo dell’arte medievale italiana. Interamente abitata anticamente e ricca di numerose chiese, tanto da far sorprendere come una così piccola isoletta potesse accogliere un centro abitato e religioso così vasto, la Comacina cadde improvvisamente in uno stato di abbandono e silenzio a partire dal 1169, l’annus horribilis che segnò il suo tragico destino: devastata e rasa al suolo per opera dei comaschi e del Barbarossa, l’Isola decadde rapidamente, divenendo nei secoli successivi un’isola deserta e abbandonata.

Apprezzata per la sua caratteristica natura lussureggiante e per gli splendidi panorami, l’Isola Comacina ha riottenuto l’onore di un tempo a partire dal 1900, attraverso la realizzazione delle tre Case per Artisti, di stile razionalista, destinate a rendere l’Isola un focolare dell’arte, e grazie alla serie di scavi archeologici condotti. Oggi l’Isola Comacina rappresenta un sito archeologico la cui importanza travalica i confini locali, tanto da collocarlo tra le aree archeologiche più interessanti dell’Italia settentrionale per l’Altomedioevo.

Una volta attraversato il Viale del Poeta si ammira un complesso archeologico straordinario, tra cui spiccano i resti dell’antica basilica di S. Eufemia di cui resta interamente in alzato la meravigliosa cripta romanica, visitabile. All’interno della chiesa di S. Giovanni si ammira sotto l’attuale pavimentazione l’antica chiesa romanica sottostante (possibilità di scendere sotto il livello della pavimentazione attuale per ammirare da vicino i resti antichi). Accanto una meravigliosa aula a doppia abside con affreschi carolingi ben conservati e pavimentazione a mosaico paleocristiano. Continuando il percorso archeologico si giunge alle tre Case per Artisti, atelier realizzati tra gli anni 1936-40 dall’architetto Pietro Lingeri in stile Razionalista su esempio di Le Corbusier. Attualmente le tre abitazioni dall’architettura così curiosa e oggetto di studio sono residenze per artisti di fama internazionale che soggiornano sull’Isola per ispirarsi e realizzare opere artistiche straordinarie. Possibilità, in base a impegni degli artisti, di visitare gli atelier e conoscere gli artisti.



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