Chiesa di San Pietro in Castello

© Isola Comacina - COMCEPT
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Identificazione

La chiesa di S. Pietro in Castello è citata in documenti del XII secolo, anteriori alla distruzione dell’Isola, ed in particolare in un testamento del 1129. I suoi resti furono riconosciuti da L. M. Belloni, mentre in precedenza Ugo Monneret de Villard, nel 1913, non ne aveva identificato l’ubicazione.

Prima Campagna di scavi

I resti della chiesa furono riportati alla luce negli scavi di L. M. Belloni del 1958-59, su concessione della Soprintendenza alle Antichità della Lombardia.

Descrizione

Edificio ad aula unica con abside semicircolare rivolta ad Est (misure esterne m 22 x 8 ca). La chiesa, impostata su un banco roccioso, sembra sia stata costruita sui resti di strutture precedenti, forse connesse con l’area fortificata del “castello”. Le murature sono realizzate con calcare grigio locale di Moltrasio.

All’interno dell’aula in prossimità della facciata è stata rinvenuta una tomba in muratura, rivestita all’interno di malta, che conteneva i resti di più individui senza corredi funerari. È interessante la traccia di un antico tessuto rimasta impressa nella malta.

Datazione

La chiesa è datata ad età romanica (XI–XII secolo) sulla base dei documenti e della tessitura muraria. Solo nuovi scavi stratigrafici potranno chiarire il significato e la datazione delle murature di fattura diversa presenti nell’area.

Ultime ricerche

Nel 2009-2010 l’area è stata oggetto di una pulizia e di un rilievo grafico e fotografico a cura della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia.

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