L’antico Hospitalis

L’Hospitalis de Stabio

© Isola Comacina - COMCEPT

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L’Hospitalis de Stabio

L’edificio che oggi ospita la sede dell’Antiquarium, fa parte del complesso dell’Hospitalis, luogo dedicato all’accoglienza dei poveri e dei pellegrini. Le prime notizie della sua esistenza risalgono ad un testamento del 1169 nel quale vengono menzionate la chiesa di Santa Maria Maddalena e l’ospedale stesso. Inizialmente la gestione economica dell’ospedale fu affidata ad un diacono e successivamente alla famiglia Giovio, il cui ruolo fu riconosciuto ufficialmente dal Pontefice Alessandro VI con una bolla del 1496.

Nel 1898 una porzione del complesso ospitava il Comune, mentre la restante parte rimase destinata a residenze e stalle. Dopo la morte dell’ultimo discendente della famiglia Giovio, nel 1907, l’Hospitalis divenne Ente “Opera Pia Giovio” e nel 1959 si insediarono le Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento che già utilizzavano alcuni ambienti come casa di riposo (sino al 1969). Nel seminterrato si insediò inoltre un laboratorio di falegnameria sostituito poi da un torchio per le olive attivo sino al 1982. Nel 1992 i locali che ospitavano gli uffici comunali vennero affidati alla Società Sportiva “Soccorsina”.

L’Antiquarium

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L’Antiquarium

Prima dell’intervento l’edificio presentava a piano seminterrato un locale in cui era collocato il torchio ed un piccolo bagno, mentre a piano terra era utilizzato dalla Società Sportiva come magazzino e vi era una sala ricreativa per prove musicali. Il locale ora destinato a sala conferenze non aveva funzioni, mentre il piano primo presentava due locali comunicanti disponibili dopo gli ultimi interventi della fine degli anni ’90, in occasione dei quali sono state eliminati diversi elementi strutturali antichi.

L’intervento di recupero che ha portato l’Antiquarium alla conformazione attuale ha voluto conservare le tracce delle strutture originarie superstiti oltreché degli interventi più recenti come testimonianza nell’ambito della storia dell’edificio, sia perché utili per un recupero funzionale dello stesso. I locali del piano primo erano collegati con un corpo scala centrale realizzato in muratura negli anni ‘90 e gli ambienti del piano seminterrato, terra e rialzato erano accessibili solo dall’esterno. Con l’intervento eseguito si sono voluti rifunzionalizzare gli spazi disponibili ed i loro collegamenti, dotando la struttura di un nuovo ballatoio e corpo scala in ferro e vetro.

L’inserimento dell’ascensore, per il quale si è cercato il minimo impatto sull’esistente, si è reso utile per accedere in modo semplice ai quattro livelli dell’Antiquarium, nonché per rendere accessibile ogni ambiente ai diversamente abili, superando quindi le barriere architettoniche presenti.

Inoltre in occasione dell’intervento di recupero degli intonaci si sono conservate anche alcune tracce di estemporanei intenti decorativi.

L’Antiquarium oggi

L’Antiquarium oggi

L’Antiquarium è oggi una struttura capace di integrare l’offerta culturale del luogo, garantita dai siti archeologici presenti sull’attigua Isola Comacina con l’esposizione di reperti archeologici e con possibili approfondimenti multimediali.

L’Antiquarium è altresì punto e partenza per la visita all’Isola stessa, fornendo così un servizio di Visitor Center che sull’Isola non poteva trovare sede.

I servizi forniti quindi sono reception, bookshop, allestimento museale stabile, piccola sala conferenze e attività didattiche, consultazione diretta e multimediale dei materiali conservati, locali tecnici e servizi igienici pubblici.

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